Theorema da Fendi,1998, è
un' outsider di rango del vintage italiano. Piace non poco, ha
diversi innamorati ed è senz'altro apprezzabile per la sua
originalità . Luca Turin ne parla molto bene. Si tratta di un
profumo orientale-speziato-ed altro con tratti
nettamente gourmand .
Esordisce con un goloso primo segmento fra limone/arancio e
spezie/cannella con un fondo dolce. Scende in un cuore speziato che
si fa più leggero ,dove il benzoino e la base dolce-ambrata iniziano
a sentirsi di più. I vari passaggi sono analiticamente
irriproducibili, la lista sarebbe lunga e noiosa. In sintesi, gli
agrumi all'inizio, poi le tante spezie e la base di resine sono i
tratti salienti in una sfida alla gravità fatta di molti ingredienti
, che sta sul limite del barocco e del disordine senza però
entrarvi. Poco marcati i fiori ed i legni, pur avvertibili. E' un
profumo con alcuni passi molto gradevoli e a volte “ghiotti”. Per
restare negli orientali, è più gourmand e meno speziato di Opium (o
meglio, con tante spezie ma con la mano più leggera) , meno
raffinato e più “sbragato” di Coco Chanel e di Karl Lagerfeld
donna.
Bello, caldo e simpatico ma
con qualche discontinuità . Probabilmente ha visto qualche
riformulazione e/o ha una resa particolarmente diversificata a
seconda della pelle, dato che qualcuno non nomina nemmeno il forte
sentore iniziale di arancio (o tangelos ) mentre qualcun'altro lo descrive come un profumo
“di legni e incensi” (?!) . VOTO : 8 ( Recensione su flacone
vintage da 30ml in foto)
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sabato 5 luglio 2014
domenica 22 giugno 2014
Krizia - Teatro alla Scala
"Teatro alla Scala" di Krizia, classe 1985, si ottiene aggiungendo note dolci-floreali e un pizzico di zibetto a cipriati d'epoca come Fendi Donna classico o Magie Noir. Di loro conserva quella certa sensualità afosa ma vi aggiunge una ricchezza un pò barocca riuscendo però a restare sempre in un ambito di una certa gradevolezza ed eleganza. E' un profumo grazioso e complesso, bello ma non eccezionale. Ed è certamente "datato" ad un gusto d'epoca ben preciso. Miele, incenso ,vari fiori e un fondo solidamente terroso-radical-muschioso sono i suoi protagonisti olfattivi. La parte migliore è verso il fondo,segmenti 4 e 5. E' uno dei profumi più eclettici che ci sia, sul genere "di tutto un pò". E' provvisto sia di segmenti/passaggi sexy che golosi che floreali . Ha segmenti di varie fragranze famose, quasi un assemblaggio riassuntivo di quello che andava al tempo, una summa dell'epoca. Vi si riconoscono passi di Coco Chanel, di Fendi woman prima versione, di KL donna, di Magie Noir e vari altri. Un bello spaccato di fine anni 70'/inizio 80' in profumeria mainstream. Femminile, era ed è per chi allude alla seduzione ma con qualche fronzolo olfattivo in più , senza entrare in confusione come succede spesso a chi accumula troppi ingredienti. I voti affettivi qui si sprecano, molti lo lodano perchè lo portava la mamma. Comprensibile. Per me è VOTO : 8 almeno
mercoledì 18 giugno 2014
LANCOME - Sagamore, eau de toilette

Sagamore dell'85' è un altro stimato profumo della Lancome , una marca che negli anni 80' fu una fucina di classici di razza del vintage come Magie Noir, Sikkim, Balafre, Climat,ecc.. Anche questo è un profumo che quasi non conosce il "non mi piace" fra il voto degli users. Apre con un semplice , fresco e potente accordo lavanda, sclarea e petigrain/agrumi di grande bellezza e che rimanda vagamente all'apertura di Antaeus Chanel, solo un pò alleggerito. Vale la pena provarlo anche solo per questo primo segmento. Emergono presto i segmenti fioriti sottostanti,nel secondo si scende con una transizione che fa sentire lo zenzero e il contributo del cuore sandalo/fiorito e del 4 segmento, fra cuore e base, con apporti legnosi e un vago sentore di salato,sempre nella rarefatta e gradevole trasparenza di questo profumo. Trasparenza che nei segmenti centrali 3 e 4 rischia di sfiorare l'evanescenza, per la debolezza dell'intensità (bisogna calcare con la quantità...). Per fortuna il gusto resta buono e si scende verso la base tranquilli ed accompagnati da toni più morbidi/dolci , gradevolmente ambrati e piacevolmente differenziati, un pizzico femminili.Per intenderci, il quinto ed ultimo segmento assomiglia un pò a quello di Lagerfeld donna. Sagamore è un maschile ma molto unisex, per qualcuno è un cipriato ma io non ci sento niente o quasi di chypre. Cambia diversi registri durante la sua evoluzione, ma ad un primo segmento da oscar e ai 2 e 3 proprio belli seppur "esili", non ne seguono di altrettanto notevoli.E il sintetico si sente bene.
VOTO 8 (versione vintage scatola grigina con righe grigie alla base e in alto)
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martedì 3 settembre 2013
Gucci : Eau de Gucci , eau de toilette (anni 90')
Una florealata pazzesca questa Eau de Gucci del 93'. C'è poco da descrivere: fiori, fiori e fiori fino alla base di muschi ed ambrata. La fan da protagonisti il giacinto in apertura poi il lillà e il caprifoglio, l'ylang, il mughetto, il gelsomino e vari altri fra cui una nitida tuberosa e la rosa. Uniche note non floreali nitide ; il galbano all'inizio e quelle della base finale. Alcuni passaggi fra la testa e la fase intermedia sono davvero belli, e comunque è un continuo sgranarsi di fiori su sfondo dolcettino che si amplia fino alla base.Che dire?
Meno sexy-chic di Valentino donna classico,meno orientale del primo Fendi donna, ma ricco ed opulento di fiori. Non è "girly" ma qui e là lo rischia, non è "old lady" ma qui e là lo rischia. Forse manca di un tocco decisivo di assertività. Comunque non male, specialmente i primi 2 segmenti.C'è stata una versione precedente in voga negli anni 70/80'. (recensione basata su versione anni 90' in foto) Voto : 8
sabato 31 agosto 2013
Yves Saint Laurent : Kouros ,eau de toilette
Appena si apre Kouros vien voglia di dire: "Troppo zibetto,getto la spugna!". Se invece gli si lascia un pò di tempo se ne capisce anche una certa eleganza .
Kouros è polarizzante : gli odiatori quanto gli estimatori sono numerosi. Qualcuno si fissa sull'"odor di piscio" e scappa per sempre, altri non indosserebbero altro.
Comunque, zibetto a man bassa per questa eau de toilette dell'81' di YSL. Ma supportato dall'inizio alla fine (perchè qui lo zibetto si sente dall'inizio alla fine,altro che "nota di fondo"...) da erbe aromatiche,spezie e fiori,compresa una bella nota di pelle/cuoio e da una punta di miele, che ne stemperano e ingentiliscono il carattere "organico". Alla fine a me non dispiace. Ambiente di campagna sì, decisamente, non per nasi delicati. Ma con temperanza.(recensione su versione vintage con la scatola con la fasce argento sotto e sopra,su formato mignon in foto : nel formato non mignon anche la bottiglia ha i bordi argentati).Voto : 8
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