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venerdì 4 luglio 2014
domenica 22 giugno 2014
Krizia - Teatro alla Scala
"Teatro alla Scala" di Krizia, classe 1985, si ottiene aggiungendo note dolci-floreali e un pizzico di zibetto a cipriati d'epoca come Fendi Donna classico o Magie Noir. Di loro conserva quella certa sensualità afosa ma vi aggiunge una ricchezza un pò barocca riuscendo però a restare sempre in un ambito di una certa gradevolezza ed eleganza. E' un profumo grazioso e complesso, bello ma non eccezionale. Ed è certamente "datato" ad un gusto d'epoca ben preciso. Miele, incenso ,vari fiori e un fondo solidamente terroso-radical-muschioso sono i suoi protagonisti olfattivi. La parte migliore è verso il fondo,segmenti 4 e 5. E' uno dei profumi più eclettici che ci sia, sul genere "di tutto un pò". E' provvisto sia di segmenti/passaggi sexy che golosi che floreali . Ha segmenti di varie fragranze famose, quasi un assemblaggio riassuntivo di quello che andava al tempo, una summa dell'epoca. Vi si riconoscono passi di Coco Chanel, di Fendi woman prima versione, di KL donna, di Magie Noir e vari altri. Un bello spaccato di fine anni 70'/inizio 80' in profumeria mainstream. Femminile, era ed è per chi allude alla seduzione ma con qualche fronzolo olfattivo in più , senza entrare in confusione come succede spesso a chi accumula troppi ingredienti. I voti affettivi qui si sprecano, molti lo lodano perchè lo portava la mamma. Comprensibile. Per me è VOTO : 8 almeno
domenica 8 giugno 2014
Ted Lapidus - Envol , eau de toilette
Envol di Ted Lapidus del 1981, ripreso da un omonimo profumo di Lancome degli anni 50', è un'altro di quei profumi su cui i pochi conoscitori si sperticano in lodi superlative. Buono, senza ombra di dubbio, ma mi pare un gradino sotto classici del genere floreale come Vivre di Molyneux per non parlare di Chamade di Guerlain. Rispetto ai quali non mantiene una certa solennità nell'eleganza pur introducendo,in quanto più recente, note ammodernate, e pur mantenendo un bel tono "verde" di fondo con la classica triade muschio/rosa/gelsomino. Quasi totalmente sprovvisto di base dolce, ha qualche dissonanza nel quarto segmento, fra cuore e base. Forse è più vicino a Valentino donna classic prima versione, quello con la scatola rossa e le righe chiare. Comunque; bello ed elegante, contento di averlo provato. Voto: 8/8,5
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Voto 8/8.5
lunedì 24 febbraio 2014
Molyneux - Captain Molyneux
Captain Molyneux , anno di grazia 1975 , è un tripudio di naturale verde-aromatico-fougere. E' un profumo tracotante, intenso di un'aromatico sfrontato e un pò guascone. Se Heritage di Guerlain è Sean Connery in bottiglia, Captain Molyneux è Chuck Norris in bottiglia. Ma è bello,bello,bello.
Un datato non datato,cioè, destinato a diventare un classico. "Classico" è qualcosa che per convenzione è riconosciuto come canone di riferimento in virtù del suo rango.
Quindi ,nonostante il gusto sia quello della sua epoca, Captain Molyneux sorvola tranquillamente la definizione di "datato" per involarsi nel pantheon delle cose valide per sempre.
Ci riesce perchè a differenza di molti suoi profumi coevi schiva ciò che potrebbe inchiodarlo solo a quell'epoca : non esagera con l'animalico, non rimanda strettamente ad un barbiere, non è solo elegante ne solo ruspante ma un'ottimo ibrido. E zaffate di natura, fra lavanda, anisico, muschio, erbe aromatiche, legni, ecc. Fra quelli venuti dopo, gli assomiglia Ebene di Balmain che ha un pizzico di eleganza in più ma un pò di natura in meno.
Il bigliettino che accompagna la confezione cita diversi ingredienti, ma se ne sentono molti altri non citati .
Bravo,VOTO : 9 (solo perchè i miei gusti personali vorrebbero uno zibetto ancora più contenuto.Recensione su prima versione vintage, quella col disegno argentato e non bianco)
sabato 4 gennaio 2014
Lancome - Magie Noire , eau de toilette
Icona indimenticata del periodo a cavallo fra gli anni 70' e gli 80' (1978).
Nella profumeria femminile mainstream dell'epoca vi fu un momento in cui c'erano solo Opium per gli orientali speziati e Magie Noire per i chypree. Intendendo quelli a cipriatura calda, cioè con tanto muschio di quercia,senza che vi siano necessariamente gli altri 2 ingredienti che definiscono tecnicamente un "cipriato": il bergamotto e il cisto/labdano.
Le donne meno convenzionali e più grintose preferivano Opium, le altre Magie Noire.
Definito in tanti modi : profumo da streghe, erotico,esotico, misterioso, ambra orientale,ecc, Magie Noire è soprattutto un caldo ed afoso erbaceo-cipriato. Con tanto muschio di quercia.
Annusato dalla bottiglietta è intrigante e delizioso.
Apre con note erbacee e di verdura (da qui forse la nomea di pozione stregata) e continua con sentori cipriato-caldi senza che si riescano a distinguere note particolari a parte forse un netto galbano - che gli dona luminosità nel generale tono scuro - e il giacinto.
Scende verso le sezioni medie dove ci sono alcuni attimi di notevole bellezza in cui emergono la rosa e fiori bianchi.
Scendendo ulteriormente si fa più vivo lo zibetto ma anche la base dolce, senza rompere il quadro complessivo di indolente e confortevole lussuria cipriata.
Bello, di sicuro.
Ma, ai miei occhi olfattivi, discontinuo nella resa.
Per capirci, non ha la continuità nella bellezza di un Ho Hang . Oltre ad un'apertura strana, ha dei "buchi" nella resa , dove momenti molto intensi si accompagnano a fasi dove vivacchia benino, senza infamia ne lode. Sul genere, gli preferisco il primo Fendi donna. Per non parlare di Chamade Guerlain, che però ha una resa più innocente e meno "maliziosa" di questi due.
Sempre che il campione che ho reperito non fosse mal conservato, Magie Noire ha più valore iconico e di reliquia che profumistico in senso stretto.
Per ora , e fino ad altra verifica, per me VOTO : 8/8,5 (recensione basata su campione vintage con le bande colorate a "V")
Nella profumeria femminile mainstream dell'epoca vi fu un momento in cui c'erano solo Opium per gli orientali speziati e Magie Noire per i chypree. Intendendo quelli a cipriatura calda, cioè con tanto muschio di quercia,senza che vi siano necessariamente gli altri 2 ingredienti che definiscono tecnicamente un "cipriato": il bergamotto e il cisto/labdano.Le donne meno convenzionali e più grintose preferivano Opium, le altre Magie Noire.
Definito in tanti modi : profumo da streghe, erotico,esotico, misterioso, ambra orientale,ecc, Magie Noire è soprattutto un caldo ed afoso erbaceo-cipriato. Con tanto muschio di quercia.
Annusato dalla bottiglietta è intrigante e delizioso.
Apre con note erbacee e di verdura (da qui forse la nomea di pozione stregata) e continua con sentori cipriato-caldi senza che si riescano a distinguere note particolari a parte forse un netto galbano - che gli dona luminosità nel generale tono scuro - e il giacinto.
Scende verso le sezioni medie dove ci sono alcuni attimi di notevole bellezza in cui emergono la rosa e fiori bianchi.
Scendendo ulteriormente si fa più vivo lo zibetto ma anche la base dolce, senza rompere il quadro complessivo di indolente e confortevole lussuria cipriata.
Bello, di sicuro.
Ma, ai miei occhi olfattivi, discontinuo nella resa.
Per capirci, non ha la continuità nella bellezza di un Ho Hang . Oltre ad un'apertura strana, ha dei "buchi" nella resa , dove momenti molto intensi si accompagnano a fasi dove vivacchia benino, senza infamia ne lode. Sul genere, gli preferisco il primo Fendi donna. Per non parlare di Chamade Guerlain, che però ha una resa più innocente e meno "maliziosa" di questi due.
Sempre che il campione che ho reperito non fosse mal conservato, Magie Noire ha più valore iconico e di reliquia che profumistico in senso stretto.
Per ora , e fino ad altra verifica, per me VOTO : 8/8,5 (recensione basata su campione vintage con le bande colorate a "V")
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