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sabato 28 giugno 2014

Christian Dior - Eau Sauvage, eau de toilette

Eau Sauvage di Christian Dior ,del 1966, è una classica eau de toilette maschile-agrumata. Del classico trittico : Pour Monsieur di Chanel, Habit Rouge di Guerlain ed Eau Sauvage di Dior, quest'ultimo è il mio preferito, almeno nei primi 2-3 segmenti. L'apertura è molto bella : nettamente fresco-agrumata, ma con la combinazione basilico-rosmarino in aggiunta diventa davvero gradevole e raffinata. Dopo il primo segmento,il profumo scende rapido e poco differenziato verso il cuore dove con le speziature inizia a farsi sentire il vetiver e l'annuncio della base leggermente dolce, anche se in questo segmento finale sembra funzionare meglio la guerlinade di Habit Rouge.Per i fans delle prime formulazioni originali, l'attuale profumo è un tradimento (ma và?!Capita spesso..).Ha pochi toni del passato (qualcosa sì) e un bell'odore leggero e raffinato.Peccato, però, che sia un pò "sottile" e che duri poco,come contestano in molti.Pazienza,qui si osserva soprattutto l'estetica dell'odore più che la funzionalità.
Indi per cui,VOTO : 8,5 (recensione su versione vintage anni 90', diversa dalle prime ma anche da quelle degli ultimi anni)

martedì 10 giugno 2014

Jacques Fath - Fath de Fath , parfum

Jacques Fath  ha firmato diversi profumi , fra cui alcuni famosi come il famigerrimo Ellipse , Expression e  Green Water. Fath de Fath è del 1953,qui annusato in una versione parfum da 15ml databile fra gli anni 60' e fine 70'.

 E' molto bello, esordisce con un'aldeidico-fruttato elegante per scendere poi a toni più floreali (tuberosa e molto altro) e piccanti-speziati e  ulteriormente verso sentori più  verdi-terrosi (vetiver e non solo). Nel terzo e quarto segmento alcuni passaggi floreali sono bellissimi e l'apporto dei singoli ingredienti non è facilmente distinguibile. Verso il fondo, un leggero tocco animalico. Complessivamente, è un pò "debole", ma con tratti di sottile,  estrema gradevolezza. E' sul genere  dei fruttato-floreali-orientali inebrianti , precursore dei Coco, Loulou  e Tresor degli anni 80' mantenendo però un tratto più misurato e signorile di questi, a parte forse Coco. Merita, ma questa assaggiata è una versione molto rara da trovare: fidatevi del parere, se riuscite. Per gli estimatori del vecchio "Fath de Fath", le ultime versioni sono improponibili, e comunque assai diverse dall'originale. Voto : 8/8,5 (versione vintagissima in foto)

giovedì 22 agosto 2013

Borsari : Lavanda Alpina


C'è poco da scherzare, questa Lavanda Alpina di Borsari è roba seria. Magari classica no, ma molto vintage e seria. Seria perchè sembra un profumo fatto con tonnellate di olii essenziali naturali (altro che limitazioni IFRA e UE..). Vi porterà sui campi e nei boschi, direttamente. Intanto, l'apertura è in 3d. Arriva una lavanda di un realismo tale da farvi guardare intorno a cercare dove sia la piantina : una resa che pochi profumi oggi riescono a trasmettere. Stessa cosa col timo, appena più tenue. E poi ci sono altre erbe non facilmente identificabili : forse rabarbaro o qualcosa di simile, un pò amaro. Poi qualcosa di dolce/anisico (dragoncello?finocchio?) e qualcosa di animalico (zibetto?),legni e tanto muschio,vetiver e tonka in fondo. Certo, ha una resa d'altri tempi, al limite dell'amaro d'erbe più che del profumo. Ma le note che si sentono paiono direttamente strappate dal prato. Forse "bello" non è l'aggettivo giusto, ma è senz'altro notevole. Non consigliabile a teenager, deboli di cuore e  nasi delicati. (recensione su versione in foto,scatola anni 60' circa).Voto : 9