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venerdì 31 ottobre 2014

Davidoff - Zino Davidoff ,eau de toilette

Gran bel fougerone patchouli-based questo Zino Davidoff per uomo del 1988. Poco da dire, impianto classico ma in un'amalgama e proporzioni che lo tengono in crinale fra il tipico fougere classico/elegante da uomo e un orientale balsamico più interessante con le sue inserzioni scuro/ambrate. Legno di rosa, patchouli, lavanda, sandalo, geranio, cedro, sclarea e basi resinose non squillanti. Un porto sicuro, fra eleganza e bellezza. Un pizzico sotto il fulgore aromatico di Captain molyneux 1V, rispetto al quale Zino è senz'altro più ricco di ingredienti sintetici, e altettanto sotto la principesca eleganza calda di Heritage 1V (ma in Zino l'apertura è forse migliore rispetto allo spiazzamento iniziale di Heritage) ma siamo sui distinguo sottili. Un classico, e se lo merita. "Difetti"? Mah, forse l'equilibrio fra sclarea e bois de rose/linalolo , che è sempre un pò critico per quanto riguarda le dosi, e una leggera "saponatura" di troppo nei segmenti mediani. Datato? Poco, ma non è necessariamente un difetto. VOTO : 8,5 (su versione più vintage,quella con la scritta Zino Davidoff tutta in versione calligrafica)

sabato 28 giugno 2014

Christian Dior - Eau Sauvage, eau de toilette

Eau Sauvage di Christian Dior ,del 1966, è una classica eau de toilette maschile-agrumata. Del classico trittico : Pour Monsieur di Chanel, Habit Rouge di Guerlain ed Eau Sauvage di Dior, quest'ultimo è il mio preferito, almeno nei primi 2-3 segmenti. L'apertura è molto bella : nettamente fresco-agrumata, ma con la combinazione basilico-rosmarino in aggiunta diventa davvero gradevole e raffinata. Dopo il primo segmento,il profumo scende rapido e poco differenziato verso il cuore dove con le speziature inizia a farsi sentire il vetiver e l'annuncio della base leggermente dolce, anche se in questo segmento finale sembra funzionare meglio la guerlinade di Habit Rouge.Per i fans delle prime formulazioni originali, l'attuale profumo è un tradimento (ma và?!Capita spesso..).Ha pochi toni del passato (qualcosa sì) e un bell'odore leggero e raffinato.Peccato, però, che sia un pò "sottile" e che duri poco,come contestano in molti.Pazienza,qui si osserva soprattutto l'estetica dell'odore più che la funzionalità.
Indi per cui,VOTO : 8,5 (recensione su versione vintage anni 90', diversa dalle prime ma anche da quelle degli ultimi anni)

sabato 17 maggio 2014

Guy Laroche - J'ai Osé , eau de toilette

J'ai sè di Guy Laroche, del 1978, altro stimatissimo vintage femminile. Qualcuno scomoda addirittura Mitsouko di Guerlain e in generale il coro dei consensi è alto. E' un fiorito/legnoso vagamente orientale. L'apertura è di agrumi e spezie con un pizzico di fruttato (la pesca) poi si apre il cuore boscoso e profumato di fiori, mediamente elegante ed equilibrato con qualche incursione nell'organico-vegetale (nel senso migliore,cioè dell'odore di materie del bosco,che gli viene da tanto sandalo e muschio di quercia/iris/vetiver/cedro) e nella sensualità. Ha una bella chiusura non molto dolce , in equilibrio fra natura ed eleganza, arrendevolmente compassata. In certi frangenti può indossarlo anche un uomo, ma non quando dovesse sottolineare la "virilità".In effetti potrebbe essere un'ibrido fra Magie Noire e Mitsouko. Bello, molto.Merita. Per me, un pizzico sotto i classiconi come Chamade e company per via del secondo segmento , fra testa e cuore, in cui qualcosa "stride" virando per un attimo su aspetti meno nobili dell'organico. Si ripiglia fulgido negli altri segmenti, ma l'inquietudine resta.
VOTO : 8,5/9 (recensione su edt vintage con scritta "Guy Laroche" in basso sulla scatola, se è scritto solo "Paris" è una versione successiva, meno gradita anche se somigliante)

lunedì 12 maggio 2014

Guerlain - Habit Rouge, eau de toilette


Habit rouge di Guerlain, un maschile classe 1965. Per Luca Turin fra i primi 10 profumi maschili in assoluto. E' comunque un classico , per molti una specie di Shalimar al maschile, un simbolo di eleganza e classicità/nobiltà. In effetti già dall'apertura qualcosa di Shalimar fa capolino: apre con forti note agrumate di limone ma già  al fondo c'è un tocco di pelle e di vaniglia e, più leggera,  quella sensazione di talco morbido che è tipica di Shalimar. Bello,di un'eleganza classica ed etereo/leggero. Scendendo si arricchisce con un bel cuore complesso di belle note floreali e legnose, per poi lasciare il posto ad una sempre gradita base in caldo stile Guerlain. Molto gradevole e fatto benissimo, ma per me non esaltante. Le recenti riformulazioni non accontentano tutti, anche se l'Eau de Parfum sembra raccogliere  più consensi : è più dolce, più Shalimar-like e per qualcuno con vocazione unisex.
VOTO 8,5 (recensione su versione edt vintage anni 90',scatola rossa con quadrato al centro,la reputazione più alta l'ha l'after shave vintage)

mercoledì 30 aprile 2014

Yves Saint Laurent - M7

M7 di YSL è un vintage contemporaneo, del nuovo millennio.
Qui vintage non sta tanto per "oltre i 20-25 anni" ma sta per "interrotto" o "riformulato". Significa che è scomparso nella sua formula -e quindi odore- originaria.

 La prima edizione è del 2002 ma già nel 2008 veniva cambiata. Pare che il fiasco commerciale (nonostante il bell'uomo con tanto di attributi in mostra per il suo lancio pubblicitario) sommato al costo già lievitante del carissimo legno di oud, di cui M7 prima versione è ricco, imponesse questo passo.
Mal gliene incolse. Da anni i forum pullulano di "shame!" per la sospensione di questo splendido profumo . Fortuna volle che mi c'imbattessi recentemente (pagandolo 6€ la bottiglia quasi piena, roba da autoschiattare d'invidia..) e proprio in un flacone del primo anno di  produzione , anno di grazia 2002.
Che dire, un profumo come un sogno. Con qualche nuance in cima che può suonare dissonante a causa di un oud probabilmente con una nota di testa leggermente animalica, come capita. Ma squisito, di razza, versatilissimo, indossabile da mane a sera più o meno in qualsiasi ambiente e circostanza ed in ogni stagione. Maschile ma con spiccata vocazione unisex. E bello, bello, bello.
Non c'è altro da dire , inutile l'elenco delle (poche) note che ognuno può guardarsi. La combinazione dell'ambra dolce di fondo con il rosmarino e l'agrume in testa più l'oud, è azzeccatissima. E ce n'è 'scito fuori questo avvincente succo dolce/ambrato/legnoso. Uno dei pochi del nuovo millennio a meritarsi la definizione di "classico".Gli aficionados dicono che ne la nuova versione nè quella più corposa ("Oud Absolu") siano convincenti a paragone con la prima.

VOTO : 9-9,5 (recensione basata su edt prima versione del 2002)

giovedì 9 gennaio 2014

Guerlain - Chamade , eau de toilette per donna

Chamade di Guerlain (1969) , l'odore di una musa dei prati. 
Dire "il più bello", di un profumo, è sempre un pò impegnativo, ma Chamade è senz'altro fra i primi floreali femminili in assoluto. Senza i fuochi d'artificio di Shalimar o le sdolcinature e fruttature di tanti profumi sul genere floreale. Sta sulla pelle come una pennellata di succo di fiori di rara delicatezza ed eloquenza.
Garbato e bello fin dall'apertura, questo fiorito orientale esordisce con la luce di galbano e giacinto e un pizzico di aldeidi (queste non mi piacciono) e si sviluppa lungo un continuum di fioriture  fra lillà e rosa, gelsomino e giglio , con alcuni passaggi di bellezza straziante nelle sezioni medie fra la testa e la base.
Base dolce e screziata di resine orientali varie (non una vera e propria Guerlinade) che con discrezione, ma sofisticatamente, si annuncia già dalle prime battute per accompagnare in sottofondo lo sgranarsi floreale e poi aumentare progressivamente fino alla tipica chiusura polveroso/cipriata .
E' un profumo a luce verde. E' raffinato ma non "di lusso", è di più : perchè è il profumo della bellezza delle cose semplici che ci circondano. Non fosse per quelle aldeidi e per un pizzico di tono d'antan generale, s'affiancherebbe a Shalimar sull'Olimpo. Comunque, sta poco sotto la cima. "No place for brass monkey"
 VOTO : 9/9,5 (recensione su versione vintage del 1993) 

sabato 4 gennaio 2014

Lancome - Magie Noire , eau de toilette

Icona indimenticata del periodo a cavallo fra gli anni 70' e gli 80' (1978).
Nella profumeria femminile mainstream dell'epoca vi fu un momento in cui c'erano solo Opium per gli orientali speziati e Magie Noire per i chypree. Intendendo quelli a cipriatura calda, cioè con tanto muschio di quercia,senza che vi siano necessariamente gli altri 2 ingredienti che definiscono  tecnicamente un "cipriato": il bergamotto e il cisto/labdano.
Le donne meno convenzionali e più grintose preferivano Opium, le altre Magie Noire.
Definito in tanti modi : profumo da streghe, erotico,esotico, misterioso, ambra orientale,ecc, Magie Noire è soprattutto un caldo ed afoso erbaceo-cipriato. Con tanto muschio di quercia.
Annusato dalla bottiglietta è intrigante e delizioso.
Apre con note erbacee e di verdura (da qui forse la nomea di pozione stregata) e continua con sentori cipriato-caldi senza che si riescano a distinguere note particolari a parte forse un netto galbano - che gli dona luminosità nel generale tono scuro - e il giacinto.
Scende verso le sezioni medie dove ci sono alcuni attimi di notevole bellezza in cui emergono la rosa e fiori bianchi.
Scendendo ulteriormente si fa più vivo lo zibetto ma anche la base dolce, senza rompere il quadro complessivo di indolente e confortevole lussuria cipriata.
Bello, di sicuro. 
Ma, ai miei occhi olfattivi, discontinuo nella resa.
Per capirci, non ha la continuità nella bellezza di un Ho Hang . Oltre ad un'apertura strana, ha dei "buchi" nella resa , dove momenti molto intensi si accompagnano a fasi dove vivacchia benino, senza infamia ne lode. Sul genere, gli preferisco il primo Fendi donna. Per non parlare di Chamade Guerlain, che però ha una resa più innocente e meno "maliziosa" di questi due.
Sempre che il campione che ho reperito non fosse mal conservato, Magie Noire ha più valore iconico e di reliquia che profumistico in senso stretto. 
 Per ora , e fino ad altra verifica, per me VOTO : 8/8,5 (recensione basata su campione vintage con le bande colorate a "V")
 

sabato 30 novembre 2013

Balenciaga - Ho Hang, eau de toilette

Uno dei migliori old style sulla piazza. E "old style" non sta per "vecchia signora" ma per il modo di comporre i profumi, la scelta degli ingredienti, la prevalenza degli oli naturali su quelli di sintesi. Ho Hang di Balenciaga ne è un degno rappresentante. Anche se il gusto è tipico di qualche decennio fa (siamo nei ruggenti anni 70') , Ho hang è ancora decisamente gradevole. 

Amatissimo dalle nicchie di matusa che se lo contendono sulle aste internet, basterebbe aggiustarlo per ridargli lustro. Con pochi ritocchi qui e là sarebbe un ottimo competitor per gli attuali Chanel  e via discorrendo. Personalmente,credo che l'ingrediente che gli da il tono più "old" sia il legno di rosa in quella quantità : probabilmente attenuarlo per fare spazio maggiore ad una vera rosa e magari ad un tocco di Iris, gli darebbe novella gloria. 
Apre con un indovinato assortimento di agrumi-lavanda-basilico che raccoglie freschezza e classe, continua con una sezione media floreale e legnosa di gusto e approda ad una bella base, ricca, quieta e leggermente dolce ma equilibrata e ancora elegante. Maschile vocato unisex, è un floreale-legnoso (su Fragrantica lo danno come speziato,mah..) elegante senza spiccate accentuazioni e senza i "buchi" di resa di molti suoi simili, e proprio la continuità del tratto elegante in tutto il suo sviluppo è forse il suo pregio maggiore. 
Non avrà i picchi olfattivi sublimi di certi classici, ma vola sempre in alto e ci resta fino alla fine. Bravo.Voto : 8,5/9 almeno 
(recensione su versione vintage anni 70')

martedì 3 settembre 2013

Dior : Fahrenheit

Fahrenheit di Dior è una classica eau de toilette del 1989. Apre con una quantità non indifferente di ingredienti vari. In questa fase,molti riferiscono di una nota di benzina che li indispone.
In effetti,anche se non proprio benzina, qualcosa di natura vagamente simile ad un idrocarburo si può sentire, però senza l'aggressività tipica dei veri derivati del petrolio. E comunque  in realtà quest'effetto è il risultato di una serie di ingredienti che hanno queste sfumature potenziali nella loro gamma,come gli agrumi,la lavanda, la noce moscata. E se non ci si concentra su questo aspetto, l'odore è un buon ed originale misto di vegetale erbaceo e foglie bagnate assolutamente non sgradevole. 
La transizione verso la fase media con una puntina dolce/edibile probabilmente data dalla combinazione foglia di violetta/camomilla, si arricchisce poi di  note floreali e poi di sandalo (uno dei pochi ingredienti singoli che si sente nettamente) e della nota di pelle e vetiver  che preludono alla fase finale dolce del profumo. Fase discreta senza eccellenze. L'accordo pelle-foglia di violetta della fase media e tarda è il più  caratteristico di questo profumo che comunque si distingue per la complessità e il continuum senza salti nella resa. Si può definir un profumo vegetale/floreale con pelle. Secondo molti suoi fans la riformulazione di qualche anno fa lo ha rovinato. Per i miei gusti personali, buono ma senza entusiasmare. (recensione su versione più vecchia,mignon in foto,con la scatola col pianeta rosso e con la striscia ocra in basso).Voto : 7,5/8

lunedì 2 settembre 2013

Chanel : Coco eau de toilette

Coco di Chanel, icona dell'84', sta a cavallo fra il floreale-speziato e l'orientale.
Colpisce subito al cuore con una bella apertura sull'accordo pesca, fiori d'arancio e gelsomino. La discesa verso la fase media ci porta in un floreale delizioso che si arricchisce di rosa e poi  mimosa, con i chiodi di garofano in evidenza come spezia. Verso il segmento finale si passa dal sandalo leggero verso una classica base ambrata con tonka,opoponax e  vaniglia (qualcuno dice troppa) , piacevole ma senz'altro meno raffinata di una Guerlinade. In questa fase si fa sentire anche un leggero animalico cisto/zibetto. E' un profumo ricco di sapore e caldo, con un certo glamour succoso che a qualcuno evoca rossetti rossi. C'è chi vede Coco come capostipite della genìa dei profumi dolci-stomachevoli che non è ancora finita. Non è vero, almeno per l'edt , e comunque Coco non è così. Forse è appena "datato". Le versioni degli ultimi anni sono deludenti e diversi preferiscono l'eau de parfum all'eau de toilette.  (recensione basata su un eau de toilette vintage anni 80/primi 90'). VOTO 8,5

sabato 31 agosto 2013

Yves Saint Laurent : Kouros ,eau de toilette

Appena si apre Kouros  vien voglia di dire: "Troppo zibetto,getto la spugna!". Se invece gli si lascia un pò di tempo se ne capisce anche una certa eleganza . Kouros è polarizzante : gli odiatori quanto gli estimatori sono numerosi. Qualcuno si fissa sull'"odor di piscio" e scappa per sempre, altri non indosserebbero altro.
Comunque, zibetto a man bassa per questa eau de toilette dell'81' di YSL.  Ma supportato dall'inizio alla fine (perchè qui lo zibetto si sente dall'inizio alla fine,altro che "nota di fondo"...) da erbe aromatiche,spezie  e fiori,compresa una bella nota di pelle/cuoio e da una punta di miele, che ne stemperano e ingentiliscono il carattere "organico". Alla fine a me non dispiace. Ambiente di campagna sì, decisamente, non per nasi delicati. Ma con temperanza.(recensione su versione vintage con la scatola con la fasce argento sotto e sopra,su formato mignon in foto : nel formato non mignon  anche la bottiglia ha i bordi argentati).Voto : 8

giovedì 29 agosto 2013

Guerlain : Shalimar ,eau de toilette

Shalimar, un mito. Creato nel 1925 dalla casa francese, è ancora in produzione anche se negli anni ha subito varie  modifiche alla formula del profumo e alle confezioni . Nonostante la sua classicità, Shalimar è un profumo anticonformista, lisergico, surrealista.
 Per Luca Turin, fra i primi 10 femminili .

Per molti, "IL" profumo, in assoluto il migliore del 900' .
In effetti  è impressionante. Sontuoso,lussureggiante. Più esotico di un romanzo di Salgari, Shalimar è una fanfara di trombe imperiali d'oriente più che un profumo personale da indossare sulla pelle. In questa funzione specifica potrebbe addirittura non piacere, tanto è magniloquente.
Perchè rimanda al "fuori" più che al "dentro", all'ambiente più che alla persona. Non è un'esca per attirare, ma uno spettacolo di fuochi pirotecnici cui assistere da soli o in compagnia.
Esordisce con una nuvola ricca di agrumi fra cui primeggia nitido il bergamotto, poi inizia ad arrivare un potente talcato floreale misto a pelle con un tocco di fumo e il legnoso della sezione media.
 Sezione in cui fa già capolino un pizzico di animalico (zibetto) e la sinfonia della Guerlinade - la squisita base dolce  di molti Guerlain con iris e vaniglia (vanillina) e altro, compreso il mandorlato della tonka - che via via resterà l'unico profumo nella fase finale, fase inizialmente ricca di resina dolce e incenso.
A parte forse l'ultima sezione dolce,non si capisce proprio perchè dovrebbe essere definito un "femminile". 
Qualcuno (in pochi, per la verità) lo considera un pò "superato". Buona questa ; per superare qualcosa bisognerebbe prima averlo raggiunto...
C'è poco da dire : piaccia o meno, Shalimar è un viaggio come pochi altri nel mondo del profumo. Amen.
(recensione basata su una eau de toilette versione vintage degli anni 80'/primi 90',quella con la scatola dorata con l'etichetta blu in alto e la riga blu alla base. Le versioni Eau De Parfum hanno più accentuato il cuoio,l'incenso e la vaniglia : ottime come le Eau De Toilette , per qualcuno sono anche meglio).Voto :9,5/10

mercoledì 28 agosto 2013

Yves Saint Laurent : Opium eau de toilette (prime versioni)





Opium di Yves Saint Laurent, del 1977, è certamente un profumo femminile vintage anni70/80' fra i più più conosciuti ed usati all'epoca. Definito "orientale",complesso (qualcuno dice disordinato), speziato e ricco di molti ingredienti. Apre con un aspetto quasi maschile, un frizzante a base di agrumi e spezie in mezzo a cui fa capolino una chiara nota fruttata . Gli agrumi scompaiono presto mentre restano ben chiare le numerose spezie,che pian piano si adagiano ed intrecciano con un bel corpo intermedio di fiori e legni ( fra cui la rosa ed il garofano ,che si sentono bene, ed il legno di sandalo) con una nota di pesca.
In seguito arriva anche la nota dell'iris,veramente bella, ed è forse il momento più femminile del suo decorso. Verso il fondo si inizia a sentire un pizzico di animalico (fra cisto e castoreum) e soprattutto l'ambra e le tante resine dolci di cui Opium è composto e che gli donano davvero un bellissimo drydown . Non è un profumo spiccatamente sexy ne spiccatamente elegante, ma è bello, avvincente e ricco. A me pare si possa definire decisamente unisex, tranne per una breve sezione centrale e la chiusura, marcatamente femminile.Chi c'è affezionato lo definisce un classico,e per molti lo è.Per qualcuno Opium  è la madre di tutti gli orientali, ma forse dimenticano che esistono Shalimar ed altre cosucce così. La formula è stata ritoccata diverse volte e le ultime versioni non assomigliano più granchè all'odore delle prime degli anni 70'-80'-90'  di Opium. (recensione basata su un campione degli anni 80',con scatola a 3 fasce e con la base con la striscia nera).Voto : 8,5/9

lunedì 26 agosto 2013

Fendi : Fendi eau de toilette (per donna)


Fendi è il primo profumo della famosa maison italiana di moda. E' del 1985, un profumo per donna. Si tratta di un profumo caldo, morbido ed orientale . E' un profumo d'alcova, il più sexy fra i mainstream degli anni 80'. Interpreta bene una sensualità femminile convenzionale e confortevole  : per l'esattezza, la casa lo descriveva come il profumo di una lussuosa pelliccia (e il resto,s'immagina). C'è riuscita abbastanza, si sentiva spesso addosso alle ragazze in discoteca negli anni 80'. Apre con aldeidi e bergamotto e si adagia presto su calde spezie abbondanti e un gradevole floreale classico con patchouli, in diversi vi sentono il miele. In questa fase si fa sempre più evidente una bella cipriatura calda.Anche la chiusura è dolce, elegante e senza eccessi. Per qualcuno è un pizzico datato, per altri merita di diventare un classico. Senz'altro è un buon profumo. Simile a Magie Noire di Lancome, forse migliore. Adatto a mesi non caldissimi. Ce n'era anche una versione Eau De Parfum , in alcuni segmenti  simile a Shalimar. Rispetto all'EDT era più persistente e dalla resa leggermente  più agrumata e meno chypre . (recensione sulla versione in foto, metà anni 80' circa). Voto : 8,5

giovedì 22 agosto 2013

Guerlain : Heritage , eau de toilette



E' il profumo dell'oro se avesse un profumo. Heritage significa "patrimonio", e questo Guerlain è proprio l'odore di una persona facoltosa. Mica un'arricchito, però. Questo è l'odore di chi frequenta l'agio da generazioni, e ha spirito e cultura. Sopratutto,eleganza formale,raffinata. Ai limiti dell'aristocrazia. 'Nzomma, il contrario di me. Sta bene su camicia bianca, per intenderci. Potete spruzzarlo pure al vostro fidanzato metalmeccanico incravattato a mò di pinguino al matrimonio di vostra cuggina, spacciandolo per rampollo di un'antica casata nobiliare : se porta Heritage vi crederanno tutti/e (ma non fatelo parlare o svanirà l'incanto..). Attenzione perchè nei mesi molto caldi si spiaccica e perde: va bene da ottobre ad aprile. Comunque: bello,bello,elegante oltremisura. E di un'eleganza calda, a differenza di quei profumi molto eleganti ma freddo/algidi e saponati come...niente nomi. Da assaggiare per capire come si fa un buon profumo di classe. Luca Turin ha messo "Habit Rouge" anzichè questo nella lista dei 10 migliori maschili di sempre. Non ne sarei così certo. A partire dall'accordo lavanda/agrumi iniziale (un pò "spiazzante",per alcuni), abbondante ma sempre elegante, si sgranano via via i tanti ingredienti - serviti su un buon letto di sandalo - con una prevalenza del patchouli e poi delle spezie nella fase centrale.Che prelude alla discesa finale, avvertibile già dai primi segmenti, nella bella, raffinata e dolce "guerlinade". Classico per l'eleganza maschile, fra i migliori profumi da uomo in assoluto e per il rapporto qualità/prezzo, specialmente la versione vintage, più intensa e duratura. [recensione su versione EDT con la scatola a quadrato centrale,vintage inizio 90'. La versione EDP, molto simile, è più forte e "scura",con meno lavanda, mentre il nuovo EDT riformulato  è più agrumato ed insipido. Sono tutte buone (fra le ultime formulazioni la preferita è l'EDP) ma solo l'EDT vintage è "oro liquido"...].Voto : 9/9,5 (Attenzione : il voto risente dei gusti personali dell'autore, probabilmente un 8,5/9 rappresenterebbe di più il gusto generale  )