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venerdì 4 luglio 2014
sabato 28 giugno 2014
Christian Dior - Eau Sauvage, eau de toilette
Eau Sauvage di Christian Dior ,del 1966, è una classica eau de toilette maschile-agrumata. Del classico trittico : Pour Monsieur di Chanel, Habit Rouge di Guerlain ed Eau Sauvage di Dior, quest'ultimo è il mio preferito, almeno nei primi 2-3 segmenti. L'apertura è molto bella : nettamente fresco-agrumata, ma con la combinazione basilico-rosmarino in aggiunta diventa davvero gradevole e raffinata. Dopo il primo segmento,il profumo scende rapido e poco differenziato verso il cuore dove con le speziature inizia a farsi sentire il vetiver e l'annuncio della base leggermente dolce, anche se in questo segmento finale sembra funzionare meglio la guerlinade di Habit Rouge.Per i fans delle prime formulazioni originali, l'attuale profumo è un tradimento (ma và?!Capita spesso..).Ha pochi toni del passato (qualcosa sì) e un bell'odore leggero e raffinato.Peccato, però, che sia un pò "sottile" e che duri poco,come contestano in molti.Pazienza,qui si osserva soprattutto l'estetica dell'odore più che la funzionalità.Indi per cui,VOTO : 8,5 (recensione su versione vintage anni 90', diversa dalle prime ma anche da quelle degli ultimi anni)
mercoledì 18 giugno 2014
LANCOME - Sagamore, eau de toilette

Sagamore dell'85' è un altro stimato profumo della Lancome , una marca che negli anni 80' fu una fucina di classici di razza del vintage come Magie Noir, Sikkim, Balafre, Climat,ecc.. Anche questo è un profumo che quasi non conosce il "non mi piace" fra il voto degli users. Apre con un semplice , fresco e potente accordo lavanda, sclarea e petigrain/agrumi di grande bellezza e che rimanda vagamente all'apertura di Antaeus Chanel, solo un pò alleggerito. Vale la pena provarlo anche solo per questo primo segmento. Emergono presto i segmenti fioriti sottostanti,nel secondo si scende con una transizione che fa sentire lo zenzero e il contributo del cuore sandalo/fiorito e del 4 segmento, fra cuore e base, con apporti legnosi e un vago sentore di salato,sempre nella rarefatta e gradevole trasparenza di questo profumo. Trasparenza che nei segmenti centrali 3 e 4 rischia di sfiorare l'evanescenza, per la debolezza dell'intensità (bisogna calcare con la quantità...). Per fortuna il gusto resta buono e si scende verso la base tranquilli ed accompagnati da toni più morbidi/dolci , gradevolmente ambrati e piacevolmente differenziati, un pizzico femminili.Per intenderci, il quinto ed ultimo segmento assomiglia un pò a quello di Lagerfeld donna. Sagamore è un maschile ma molto unisex, per qualcuno è un cipriato ma io non ci sento niente o quasi di chypre. Cambia diversi registri durante la sua evoluzione, ma ad un primo segmento da oscar e ai 2 e 3 proprio belli seppur "esili", non ne seguono di altrettanto notevoli.E il sintetico si sente bene.
VOTO 8 (versione vintage scatola grigina con righe grigie alla base e in alto)
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Voto 8
venerdì 16 maggio 2014
Karl Lagerfeld - KL donna, eau de toilette
KL per donna,di Karl Lagerfeld è un'orientale speziato/dolce dei primi anni 80'. E' come un'Opium di YSL ma arrotondato, ammorbidito, un pizzico più gourmand. Ed in effetti la somiglianza col suo parente più noto di YSL è notevole, fino a pensare che i creatori vi si siano ispirati modificandolo per adattarlo ad un profilo meno "selvatico".
Diciamo, un Opium in vena di smancerie. O un Coco Chanel più speziato, fate vobis. Comunque,le spezie non mancano certo in KL, coi chiodi e la cannella a farla da protagonisti, ma qui il tono dolce e cremoso del fondo si alza fin quasi alla testa del profumo. Che esordisce con uno spruzzo di agrumi arancia-bergamotto per entrare in un cuore speziato ma dolce/glamour e con gradevoli accenni floreali e un'accenno di zibetto. La base è ricca di screziature e diversificazioni di accenti nel dolce-vanillico in cui si percepiscono un leggero tostato, un amaro, il tocco strano dello stirene,ecc. cosa insolita e piacevole rispetto a certe vanigliature monodimensionali del mainstream. Anche questo è un profumo poco conosciuto ma molto apprezzato da chi lo ricorda. Bello,bravo a chi l'ha formulato .
VOTO : 8,5 almeno ( versione vintage con scatola grigia con righine rosa e ventaglio stilizzato)
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Voto 8.5
mercoledì 30 aprile 2014
Yves Saint Laurent - M7
M7 di YSL è un vintage contemporaneo, del nuovo millennio.
Qui vintage non sta tanto per "oltre i 20-25 anni" ma sta per "interrotto" o "riformulato". Significa che è scomparso nella sua formula -e quindi odore- originaria.
La prima edizione è del 2002 ma già nel 2008 veniva cambiata. Pare che il fiasco commerciale (nonostante il bell'uomo con tanto di attributi in mostra per il suo lancio pubblicitario) sommato al costo già lievitante del carissimo legno di oud, di cui M7 prima versione è ricco, imponesse questo passo.
Mal gliene incolse. Da anni i forum pullulano di "shame!" per la sospensione di questo splendido profumo . Fortuna volle che mi c'imbattessi recentemente (pagandolo 6€ la bottiglia quasi piena, roba da autoschiattare d'invidia..) e proprio in un flacone del primo anno di produzione , anno di grazia 2002.
Che dire, un profumo come un sogno. Con qualche nuance in cima che può suonare dissonante a causa di un oud probabilmente con una nota di testa leggermente animalica, come capita. Ma squisito, di razza, versatilissimo, indossabile da mane a sera più o meno in qualsiasi ambiente e circostanza ed in ogni stagione. Maschile ma con spiccata vocazione unisex. E bello, bello, bello.
Non c'è altro da dire , inutile l'elenco delle (poche) note che ognuno può guardarsi. La combinazione dell'ambra dolce di fondo con il rosmarino e l'agrume in testa più l'oud, è azzeccatissima. E ce n'è 'scito fuori questo avvincente succo dolce/ambrato/legnoso. Uno dei pochi del nuovo millennio a meritarsi la definizione di "classico".Gli aficionados dicono che ne la nuova versione nè quella più corposa ("Oud Absolu") siano convincenti a paragone con la prima.
VOTO : 9-9,5 (recensione basata su edt prima versione del 2002)
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Voto 9/9.5,
Yves Saint Laurent
lunedì 24 febbraio 2014
Molyneux - Captain Molyneux
Captain Molyneux , anno di grazia 1975 , è un tripudio di naturale verde-aromatico-fougere. E' un profumo tracotante, intenso di un'aromatico sfrontato e un pò guascone. Se Heritage di Guerlain è Sean Connery in bottiglia, Captain Molyneux è Chuck Norris in bottiglia. Ma è bello,bello,bello.
Un datato non datato,cioè, destinato a diventare un classico. "Classico" è qualcosa che per convenzione è riconosciuto come canone di riferimento in virtù del suo rango.
Quindi ,nonostante il gusto sia quello della sua epoca, Captain Molyneux sorvola tranquillamente la definizione di "datato" per involarsi nel pantheon delle cose valide per sempre.
Ci riesce perchè a differenza di molti suoi profumi coevi schiva ciò che potrebbe inchiodarlo solo a quell'epoca : non esagera con l'animalico, non rimanda strettamente ad un barbiere, non è solo elegante ne solo ruspante ma un'ottimo ibrido. E zaffate di natura, fra lavanda, anisico, muschio, erbe aromatiche, legni, ecc. Fra quelli venuti dopo, gli assomiglia Ebene di Balmain che ha un pizzico di eleganza in più ma un pò di natura in meno.
Il bigliettino che accompagna la confezione cita diversi ingredienti, ma se ne sentono molti altri non citati .
Bravo,VOTO : 9 (solo perchè i miei gusti personali vorrebbero uno zibetto ancora più contenuto.Recensione su prima versione vintage, quella col disegno argentato e non bianco)
giovedì 9 gennaio 2014
Guerlain - Chamade , eau de toilette per donna
Chamade di Guerlain (1969) , l'odore di una musa dei prati.
Dire "il più bello", di un profumo, è sempre un pò impegnativo, ma Chamade è senz'altro fra i primi floreali femminili in assoluto. Senza i fuochi d'artificio di Shalimar o le sdolcinature e fruttature di tanti profumi sul genere floreale. Sta sulla pelle come una pennellata di succo di fiori di rara delicatezza ed eloquenza.
Garbato e bello fin dall'apertura, questo fiorito orientale esordisce con la luce di galbano e giacinto e un pizzico di aldeidi (queste non mi piacciono) e si sviluppa lungo un continuum di fioriture fra lillà e rosa, gelsomino e giglio , con alcuni passaggi di bellezza straziante nelle sezioni medie fra la testa e la base.
Base dolce e screziata di resine orientali varie (non una vera e propria Guerlinade) che con discrezione, ma sofisticatamente, si annuncia già dalle prime battute per accompagnare in sottofondo lo sgranarsi floreale e poi aumentare progressivamente fino alla tipica chiusura polveroso/cipriata .
E' un profumo a luce verde. E' raffinato ma non "di lusso", è di più : perchè è il profumo della bellezza delle cose semplici che ci circondano. Non fosse per quelle aldeidi e per un pizzico di tono d'antan generale, s'affiancherebbe a Shalimar sull'Olimpo. Comunque, sta poco sotto la cima. "No place for brass monkey"
VOTO : 9/9,5 (recensione su versione vintage del 1993)
Dire "il più bello", di un profumo, è sempre un pò impegnativo, ma Chamade è senz'altro fra i primi floreali femminili in assoluto. Senza i fuochi d'artificio di Shalimar o le sdolcinature e fruttature di tanti profumi sul genere floreale. Sta sulla pelle come una pennellata di succo di fiori di rara delicatezza ed eloquenza.
Garbato e bello fin dall'apertura, questo fiorito orientale esordisce con la luce di galbano e giacinto e un pizzico di aldeidi (queste non mi piacciono) e si sviluppa lungo un continuum di fioriture fra lillà e rosa, gelsomino e giglio , con alcuni passaggi di bellezza straziante nelle sezioni medie fra la testa e la base.
Base dolce e screziata di resine orientali varie (non una vera e propria Guerlinade) che con discrezione, ma sofisticatamente, si annuncia già dalle prime battute per accompagnare in sottofondo lo sgranarsi floreale e poi aumentare progressivamente fino alla tipica chiusura polveroso/cipriata .
E' un profumo a luce verde. E' raffinato ma non "di lusso", è di più : perchè è il profumo della bellezza delle cose semplici che ci circondano. Non fosse per quelle aldeidi e per un pizzico di tono d'antan generale, s'affiancherebbe a Shalimar sull'Olimpo. Comunque, sta poco sotto la cima. "No place for brass monkey"
VOTO : 9/9,5 (recensione su versione vintage del 1993)
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Voto 9/9.5
sabato 30 novembre 2013
Balenciaga - Ho Hang, eau de toilette
Uno dei migliori old style sulla piazza. E "old style" non sta per "vecchia signora" ma per il modo di comporre i profumi, la scelta degli ingredienti, la prevalenza degli oli naturali su quelli di sintesi. Ho Hang di Balenciaga ne è un degno rappresentante. Anche se il gusto è tipico di qualche decennio fa (siamo nei ruggenti anni 70') , Ho hang è ancora decisamente gradevole.
Amatissimo dalle nicchie di matusa che se lo contendono sulle aste internet, basterebbe aggiustarlo per ridargli lustro. Con pochi ritocchi qui e là sarebbe un ottimo competitor per gli attuali Chanel e via discorrendo. Personalmente,credo che l'ingrediente che gli da il tono più "old" sia il legno di rosa in quella quantità : probabilmente attenuarlo per fare spazio maggiore ad una vera rosa e magari ad un tocco di Iris, gli darebbe novella gloria.
Apre con un indovinato assortimento di agrumi-lavanda-basilico che raccoglie freschezza e classe, continua con una sezione media floreale e legnosa di gusto e approda ad una bella base, ricca, quieta e leggermente dolce ma equilibrata e ancora elegante. Maschile vocato unisex, è un floreale-legnoso (su Fragrantica lo danno come speziato,mah..) elegante senza spiccate accentuazioni e senza i "buchi" di resa di molti suoi simili, e proprio la continuità del tratto elegante in tutto il suo sviluppo è forse il suo pregio maggiore.
Non avrà i picchi olfattivi sublimi di certi classici, ma vola sempre in alto e ci resta fino alla fine. Bravo.Voto : 8,5/9 almeno
(recensione su versione vintage anni 70')
Amatissimo dalle nicchie di matusa che se lo contendono sulle aste internet, basterebbe aggiustarlo per ridargli lustro. Con pochi ritocchi qui e là sarebbe un ottimo competitor per gli attuali Chanel e via discorrendo. Personalmente,credo che l'ingrediente che gli da il tono più "old" sia il legno di rosa in quella quantità : probabilmente attenuarlo per fare spazio maggiore ad una vera rosa e magari ad un tocco di Iris, gli darebbe novella gloria.
Apre con un indovinato assortimento di agrumi-lavanda-basilico che raccoglie freschezza e classe, continua con una sezione media floreale e legnosa di gusto e approda ad una bella base, ricca, quieta e leggermente dolce ma equilibrata e ancora elegante. Maschile vocato unisex, è un floreale-legnoso (su Fragrantica lo danno come speziato,mah..) elegante senza spiccate accentuazioni e senza i "buchi" di resa di molti suoi simili, e proprio la continuità del tratto elegante in tutto il suo sviluppo è forse il suo pregio maggiore.
Non avrà i picchi olfattivi sublimi di certi classici, ma vola sempre in alto e ci resta fino alla fine. Bravo.Voto : 8,5/9 almeno
(recensione su versione vintage anni 70')
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giovedì 5 settembre 2013
Hugo Boss : Boss Spirit
Semplice e bello questo Spirit Boss di Hugo Boss del 1989! Riposante ed elegante senza sofismi, a base di erbe aromatiche appena dolci e di sandalo, con un tocco in pelle.
Graziosa l'apertura con un pizzico di aldeidi e menta, apertura in cui si sente subito la resa dolcina ma non troppo di artemisia/assenzio e poi il dragoncello (erbe molto usate anche per i liquori ) che assieme alla lavanda, che gli dà un pò di slancio ed ariosità, introducono una bella fase mediana di nitido legno di sandalo con un tocco in pelle, ma sempre accompagnato dal dolce aromatico delle erbe, adesso appena meno forte. Anche la fase finale resta similmente gradevole, con un'ambra piacevole senza scontate code zuccherose. Per alcuni è il migliore della casa. E' buono : con personalità, ma un amichevole porto sicuro. Magari un pizzico di coraggio in più non avrebbe guastato. Magari non adattissimo a giovanissimi. E' assolutamente unisex, checchè ne dicano. (recensione su versione EDT fine anni 80' /primi anni 90').Voto : 8/8,5
Boucheron : Jaipur homme, eau de toilette
Boucheron Jaipur del 98': una chicca orientale dolce/speziata che lascia una scia golosa davvero gradevole e senza stucchevolezze. Un pò diverso dal solito stile orientale. E' caratterizzato da cannella e resine dolci (più benzoino e tonka che vaniglia) , un' impronta gourmand dolce/speziata che accompagna il profumo dall'inizio alla fine. Un'ibrido fra uno Shalimar meno complesso e più speziato e un' Opium più gourmand.
All'apertura c'è pure qualche fulmineo sentore di agrumi con il dolce che già emerge. Si continua poi con l'arrivo del cardamomo e si passa alla fase media col floreale di rosa , gelsomino ed altro, sempre accompagnata dalle resine, segmento davvero notevole di questo profumo. E momento per niente "maschile" (questo Jaipur "homme" non lo è mai...) . Si scende poi nella fase finale, la fase meno interessante, in cui Jaipur via via si spoglia dei suoi ingredienti per lasciare solo le resine e un tocco di muschio. Profumo per "homme" !? Ma quando mai?? Mai sentita una roba più bisex/unisex. Un profumo per quando si vuol essere ghiotti a chi ci sta intorno, e per questa funzione forse lo preferisco anche al più recente mostro sacro Dior Homme Intense prima versione. Bello bello : con un pizzico di dolce in meno e qualcos'altro in più, sarebbe grande. Ma sarebbe diverso. (recensione sulla versione vintage anni 90'/primi 2000', con riquadro argento sulla scatola e vetro smerigliato, le ultime versioni dell'edt sono più "piatte", meglio le edp) VOTO : 9
lunedì 2 settembre 2013
Balmain : Ebene
Ebene di Balmain è una bella e non convenzionale eau de toilette dell'83'. Proprio un bell'aromatico pieno e rotondo con un pizzico di orientale.
Apre con molta roba fra cui prevalgono le aldeidi e un pino-menta con un tocco di fondo anisico , l'insieme ha un gradevole tocco goumand. Poco dopo si sente anche un pizzico di animalico (con una brevissima ma imbarazzante torsione verso l'urinario,unico "difetto" di Ebene. Essì che non forse c'è cedro dell'Atlante...) e poi un corpo intermedio floreale/patchouli molto ben fatto e garbato (ma sempre netto, come per tutto il resto del profumo) che passa egregiamente al fondo altrettanto equilibrato e nitido, con ambra e tonka e vaniglia non disturbanti. Qui e là si avverte un tocco leggerissimo di cisto. In Ebene non è facile discernere i componenti singoli perchè non sembra ci sia una presenza spiccata di qualcosa rispetto a qualcos'altro. Gli ingredienti sono diversi ed equamente bilanciati fra loro come peso, senza protagonisti di primo piano. Tutto ha spazio, senza dare effetto di confusione. A torto poco frequentato, merita di divenire classico. Sta fra Yazz di Yves Saint Laurent e Azzaro Homme. Dichiarato come nettamente maschile, secondo me è nettamente unisex. Ha una nicchia di aficionados che lo adorano. Esagerati? De gustibus non dispuntandum est... (recensione su versione vintage anni80').Voto : 8,5/9
giovedì 29 agosto 2013
Guerlain : Shalimar ,eau de toilette
Shalimar, un mito. Creato nel 1925 dalla casa francese, è ancora in produzione anche se negli anni ha subito varie modifiche alla formula del profumo e alle confezioni . Nonostante la sua classicità, Shalimar è un profumo anticonformista, lisergico, surrealista.
Per Luca Turin, fra i primi 10 femminili .
Per molti, "IL" profumo, in assoluto il migliore del 900' .Perchè rimanda al "fuori" più che al "dentro", all'ambiente più che alla persona. Non è un'esca per attirare, ma uno spettacolo di fuochi pirotecnici cui assistere da soli o in compagnia.
Esordisce con una nuvola ricca di agrumi fra cui primeggia nitido il bergamotto, poi inizia ad arrivare un potente talcato floreale misto a pelle con un tocco di fumo e il legnoso della sezione media.
Sezione in cui fa già capolino un pizzico di animalico (zibetto) e la sinfonia della Guerlinade - la squisita base dolce di molti Guerlain con iris e vaniglia (vanillina) e altro, compreso il mandorlato della tonka - che via via resterà l'unico profumo nella fase finale, fase inizialmente ricca di resina dolce e incenso.
A parte forse l'ultima sezione dolce,non si capisce proprio perchè dovrebbe essere definito un "femminile".
Qualcuno (in pochi, per la verità) lo considera un pò "superato". Buona questa ; per superare qualcosa bisognerebbe prima averlo raggiunto...
C'è poco da dire : piaccia o meno, Shalimar è un viaggio come pochi altri nel mondo del profumo. Amen.
(recensione basata su una eau de toilette versione vintage degli anni 80'/primi 90',quella con la scatola dorata con l'etichetta blu in alto e la riga blu alla base. Le versioni Eau De Parfum hanno più accentuato il cuoio,l'incenso e la vaniglia : ottime come le Eau De Toilette , per qualcuno sono anche meglio).Voto :9,5/10
mercoledì 28 agosto 2013
Yves Saint Laurent : Opium eau de toilette (prime versioni)
Opium di Yves Saint Laurent, del 1977, è certamente un profumo femminile vintage anni70/80' fra i più più conosciuti ed usati all'epoca. Definito "orientale",complesso (qualcuno dice disordinato), speziato e ricco di molti ingredienti. Apre con un aspetto quasi maschile, un frizzante a base di agrumi e spezie in mezzo a cui fa capolino una chiara nota fruttata . Gli agrumi scompaiono presto mentre restano ben chiare le numerose spezie,che pian piano si adagiano ed intrecciano con un bel corpo intermedio di fiori e legni ( fra cui la rosa ed il garofano ,che si sentono bene, ed il legno di sandalo) con una nota di pesca.In seguito arriva anche la nota dell'iris,veramente bella, ed è forse il momento più femminile del suo decorso. Verso il fondo si inizia a sentire un pizzico di animalico (fra cisto e castoreum) e soprattutto l'ambra e le tante resine dolci di cui Opium è composto e che gli donano davvero un bellissimo drydown . Non è un profumo spiccatamente sexy ne spiccatamente elegante, ma è bello, avvincente e ricco. A me pare si possa definire decisamente unisex, tranne per una breve sezione centrale e la chiusura, marcatamente femminile.Chi c'è affezionato lo definisce un classico,e per molti lo è.Per qualcuno Opium è la madre di tutti gli orientali, ma forse dimenticano che esistono Shalimar ed altre cosucce così. La formula è stata ritoccata diverse volte e le ultime versioni non assomigliano più granchè all'odore delle prime degli anni 70'-80'-90' di Opium. (recensione basata su un campione degli anni 80',con scatola a 3 fasce e con la base con la striscia nera).Voto : 8,5/9
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